[ ATTENZIONE ] Guidi un’auto intestata ad un altro? Attenzione alla multa.

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Si chiama “intestazione temporanea” e impone di avere sul libretto lo stesso nome di chi si trova al volante di un mezzo. Si rischiano multe salate ma non vale per tutti.

Nei giorni scorsi si è scatenato il caos a causa della nuova norma che introduce l’intestazione temporanea, imponendo di avere sul libretto di circolazione lo stesso nome di chi si trova al volante di un mezzo. Titoloni sui giornali, automobilisti impauriti dalla minaccia di multe da 700 euro e tanta confusione. In realtà, se andiamo a vedere i fatti è tutto molto più semplice e non c’è nulla da temere, nonostante la complessità della norma che sta per entrare in vigore.
Cosa dice la norma

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La novità infatti non riguarda tutti in in maniera indiscriminata. Vediamo quindi cosa dice nello specifico la norma e cosa prevede in caso di inadempienza. A partire dal 3 novembre, solo se l’uso del mezzo si protrae oltre i 30 giorni, il proprietario e intestatario della carta di circolazione, qualora ovviamente non coincida con l’utilizzatore del veicolo, avrà l’obbligo di comunicare all’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione Civile i dati di colui che è in possesso di quel veicolo. In caso di omissione è prevista una sanzione di 705 euro, oltre al ritiro della carta di circolazione. La norma, prevista da una circolare della Motorizzazione del 10 luglio attuativa dell’articolo 94 4 bis del codice della strada, non riguarda però le auto prestate ai familiari.
patente libretto

Il problema non sussiste per i proprio familiari e per chi utilizza un’auto intestata ad un altro solo saltuariamente

Lo spirito della norma è quello di andare a scovare chi intesta centinaia di vetture ad prestanome fittizi, magari novantenni. Ma si vogliono andare a colpire anche coloro che guidano auto aziendali, delle quali non si conosce il reale proprietario. In questi casi infatti, se non si viaggia con un documento che attesti un comodato d’uso, le forze dell’ordine si trovano con le mani legate, perché non hanno la possibilità di risalire eventualmente ad un’auto rubata».
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Chi utilizza un’auto intestata ad un altro in maniera continuativa per più di 30 giorni è meglio che si metta in regola alla Motorizzazione o presso un ufficio pratiche auto

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