[ VIDEO, NON FIDATEVI ] Altro che BENEFICENZA PER I BAMBINI DISABILI! Potrebbe capitare anche a VOI

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Enti di beneficenza o associazioni a delinquere?

Sempre più spesso vere e proprie associazioni a delinquere si spacciano per delle ONLUS e riescono a spillare soldi agli ignari cittadini, convinti invece di fare delle donazioni per opere di bene. Bisogna dunque tenere gli occhi aperti su queste presunte associazioni.
È stato questo il caso della APUViM (acronimo di Associazione Per Una Vita Migliore), presentata come un ente di beneficenza per bambini disabili. A portare a galla la verità, smascherando questi impostori, ci hanno pensato Le Iene, lo show di Italia 1 che fornisce spesso un vero e proprio servizio pubblico ai cittadini italiani, come quando, tempo prima, aveva denunciato un altro presunto ente di beneficenza, la SMAEV, per la raccolta fondi per i malati di sclerosi multipla.

Dal loro servizio, andato in onda il 27 gennaio 2013, si evince che alcune persone, con indosso dei giubbini fosforescenti, si appostavano all’uscita dei centri commerciali di Roma e provincia, fermando gli automobilisti per indurli, con simpatia e gentilezza, a compiere un’opera di bene. Secondo quanto raccontavano alle loro vittime, questi volontari avrebbero fatto capo ad una ONLUS che si occupava di raccogliere fondi per i bambini disabili. Le cose, in realtà, non erano propriamente così.

Gli inviati de Le Iene, infatti, dopo essersi spacciati per ignari automobilisti, hanno finto di cadere nel loro tranello e si sono fatte rilasciare uno dei volantini con tutti i dati e le informazioni riguardo alla APUViM. Nel momento in cui sono andati a verificare il luogo in cui avrebbe dovuto esserci la sede di questo ente, si sono resi conto che all’indirizzo fornito esisteva soltanto un cartello con il nome dell’associazione. Niente tasto nel citofono, nessuna cassetta delle lettere intestata a loro.

Provando invece a chiamare al numero di telefono stampato sul volantino, rispondeva niente meno che il presidente in persona, che confermava quanto già detto dai volontari, compreso l’indirizzo in cui si sarebbe dovuta trovare la sede – che in realtà non c’era.
Tutti i dubbi sorti sono stati confermati da due prove schiaccianti. La prima è che la casa di accoglienza rappresentata sui volantini di questo famigerato ente benefico è in realtà un centro di emergenza freddo, che quindi non ha nulla a che vedere con i bambini disabili; inoltre, cosa ancora più importante, i membri di questo centro hanno affermato di non conoscere affatto la APUViM, che ne avrebbe perciò sfruttato le immagini, e che avrebbero presto preso provvedimenti in proposito.

La seconda prova è che, nel momento in cui i volontari si sono trovati davanti ad una telecamera, la loro gentilezza ha iniziato a vacillare, sia che si trattasse di un’innocua videocamera presente nell’auto di un passante, sia che si trattasse di quella professionale dello show. In quest’ultimo caso, in particolare, i volontari si sono subito spogliati del giubbotto, balbettando in risposta alle domande che sono state rivolte loro e, peggio ancora, passando persino alle minacce verbali e fisiche, pur di allontanare gli inviati de Le Iene dal luogo del misfatto.

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